Tumori

Esperienza nella CURA DEI TUMORI ALL'OCCHIO A ROMA


La cute delle palpebre e intorno agli occhi può essere sede di tumori. Molto frequenti sono i tumori benigni, come gli idrocistomi (piccole cisti). Anche se possono svilupparsi tumori molto pericolosi come lo spinalioma, il melanoma e il carcinoma sebaceo, tra quelli maligni c'è il basalioma (tumore poco aggressivo ma in grado di invadere i tessuti vicini e portare al decesso). 
In presenza di una lesione sospetta deve essere consultato un oculista esperto.

Di seguito sono elencati i segni che ci fanno sospettare un tumore maligno: una lesione ulcerata che sanguina; una lesione che guarisce e poi recidiva; una lesione che non provoca dolore; una lesione di consistenza diversa dalla pelle vicina; una lesione di forma e/o colore irregolare, con margini perlati, con teleangiectasie (simili a piccoli capillari); una lesione che modifica la struttura anatomica della pelle e della palpebra.
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ESAMI ISTOLOGICI E PROGRAMMAZIONE DI CONTROLLI E TERAPIE


In caso di lesione sospetta, l'oculista la toglie chirurgicamente, asportando per sicurezza anche un margine di tessuto sano. Deve essere sempre eseguito un esame istologico estemporaneo intraoperatorio: se l'esame conferma che la lesione è stata completamente asportata si può procedere alla ricostruzione; in caso contrario deve essere asportato altro tessuto ed eseguito un nuovo esame istologico. La ricostruzione dopo una escissione dipende da quanta parte della palpebra o delle palpebre è stata portata via. Esistono più modalità per ricostruire dopo la stessa escissione: la tecnica viene scelta dall'oculista al momento della conferma dell'esame istologico e non è completamente prevedibile prima della chirurgia; la ricostruzione può anche prevedere più di un accesso in sala operatoria. Qualche giorno dopo, con l'esame istologico definitivo si saprà esattamente di quale tumore si tratta e così potranno essere programmati altri eventuali controlli e terapie.

TUMORI ALLA REGIONE ORBITARIA E ALLE GHIANDOLE LACRIMALI


Possono svilupparsi tumori anche nella regione orbitaria (cioè nello spazio tra l'occhio e le ossa del cranio): nei bambini i tumori orbitari più comuni sono il glioma e il rabdomiosarcoma; negli adulti il linfoma e il meningioma. Più rari sono i tumori delle ghiandole lacrimali, come l'adenoma pleomorfo e il carcinoma adenoideo cistico. L'orbita può anche essere sede di metastasi di altri tumori, come quello della mammella, o di estensione tumorali nati in sedi vicine, come i seni paranasali. In questi casi per trattare adeguatamente la malattia deve esserci stretta collaborazione tra l'oculista esperto e gli altri specialisti come il radiologo, l'ematologo, l'otorinolaringoiatra, il chirurgo maxillofacciale o il neurochirurgo.

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