oftalmologia pediatrica

Visitare un bambino non è come visitare un adulto.

I bambini non sanno spiegarci bene che tipo di disturbo hanno, quando sono molto piccoli non sanno proprio parlare. Allora dobbiamo iniziare guardando come si muovono nel nostro studio, interpretando i segni del loro comportamento. Ci vuole calma intorno, ci vuole un ambiente sereno.

Cerchiamo di attrarre la loro attenzione, conquistare la loro fiducia, poi interagiamo: per loro è un gioco, per noi sono dei test da cui ci aspettiamo una risposta molto precisa. In questo modo capiamo le loro competenze visive, cioè la loro capacità di vedere ed interpretare il mondo. Non tutti i bambini rispondono allo stesso modo quindi a volte ci dobbiamo accontentare di risposte parziali. Poi li studiamo e li misuriamo con le nostre apparecchiature, li visitiamo sapendo che più si stancano e meno collaborazione avremo, quindi teniamo per ultimi i test più fastidiosi. Alla fine otterremo tante informazioni da mettere insieme per capire la salute degli occhi dei nostri bambini.

 

A che età si devono fare le visite ai bambini?

La cosa più importante da sapere è che appena viene notato qualsiasi problema che riguardi gli occhi di un bambino deve essere immediatamente interpellato il medico.

Non è importante l'età del bambino: l'oculista riesce comunque a raccogliere informazioni sufficienti per risolvere il problema.

Nel caso particolare dei bambini nati prematuri esiste un protocollo, uguale in tutto il mondo, per le visite di controllo.

Detto questo bisogna sapere che sono opportune delle visite programmate per seguire lo sviluppo del bambino, anche quando sembra non avere problemi.

Il primo controllo si fa appena il bambino nasce per escludere le più gravi patologie che possono mettere a rischio la vista o addirittura la vita. Al successivo controllo, tra i sei mesi e l'anno di vita, si possono già valutare le competenze visive, la necessità di occhiali, trattare alcune forme di strabismo.

Il controllo più importante è quello tra i 3 e i 4 anni, più o meno al momento dell'avvio alla scuola materna.

A quella età si riesce bene ad individuare l'ambliopia, il cosiddetto occhio pigro, e lavorando insieme alla famiglia si possono mettere in atto strategie di cura veramente efficaci.

Un ulteriore controllo deve essere programmato all'età di 6 anni, al momento dell'ingresso alle scuole elementari. A quell'età la collaborazione è ottimale per cui si riescono ad identificare anche i problemi di piccola entità.

DOTT. NAZARENO MARABOTTINI | 103, Via Vittorini - 00144 Roma (RM) - Italia | P.I. 12179561001 | Tel. +39 06 5002763 | Informazioni legali | Privacy | Cookie Policy | Sitemap
Powered by  Pagine Gialle  -  SmartSite